Disciplina CODD/03 Musica d’insieme per didattica della musica
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Emilio Mottola, nato a Benevento nel 1993, debutta da solista con la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’età di 14 anni. Si diploma in Violoncello con il massimo dei voti e la lode, nel Conservatorio di Musica «Nicola Sala» della sua città, con Gianluca Giganti, sotto la cui guida consegue, con lode, anche il diploma accademico specialistico di II livello. Presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma ottiene il diploma di Alto Perfezionamento in Musica da Camera con Carlo Fabiano e si laurea in Composizione nella classe di Silvia Colasanti. In ambito compositivo è da annoverare la sua produzione di pagine dedicate al violoncello: «Spagna, uscita lato destro», Preludio-fantasia per violoncello solo, «Shostakovich in the dark» per quartetto d’archi, «Malkuth sonata» per violoncello e pianoforte. Ha pubblicato, inoltre, un volume con la prima edizione moderna e revisione critica del «Quintetto per quattro violoncelli e contrabbasso sulla “Zelmira” di Rossini composto da Salvatore Pappalardo opera V» per Gesualdo Edizioni, presentato a Roma dal noto musicologo Giovanni Bietti e, nel 2022, insieme al pianista Gennaro Musella – con il quale ha una regolare attività concertistica – la trascrizione di «5 liriche» di Franco Alfano per violoncello e pianoforte per la casa editrice Ricordi.
Ascoltato e incoraggiato da musicisti del calibro di David Geringas e di Robert Cohen, ha al suo attivo una brillante carriera caratterizzata dall’originalità e varietà del repertorio esplorato. L’intensa attività concertistica lo vede esibirsi su prestigiosi palcoscenici quali la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi del Parco della Musica, l’Ara Pacis, l’Auditorium del Gonfalone, la Reale Accademia di Spagna, la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra e l’Università La Sapienza (Roma); il Complesso monumentale San Severo al Pendino, il Museo MANN (Napoli); il Palazzo Ducale, il Palazzo Te (Mantova); Villa d’Este (Tivoli); il Real Teatro di Corte e la Cappella Palatina (Caserta); il Teatro Umberto Giordano (Foggia); il Castello Svevo (Trani); il Castello di Gesualdo (Gesualdo), il Teatro Comunale Carlo Gesualdo (Avellino); la Cattedrale San Sabino (Bari); il Complesso monumentale di Santa Sofia, patrimonio dell’UNESCO, il Teatro Romano ed il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele (Benevento); la Fondazione Meyer (Firenze); la Fondazione Stradivari (Cremona); il Teatro Comunale Mario Del Monaco (Treviso); la sala Gustave Eiffel (Parigi); la Victoria Hall (Ginevra), gli Istituti Italiani di Cultura di Vienna e Dublino, la Padagogische Hochschule di Weingarten (Germania). Si esibisce da solista con l’Orchestra Castalia, con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Sofia, con i Solisti del Teatro San Carlo di Napoli, con i Solisti dell’Accademia di Santa Cecilia e con l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari.
È primo violoncello dell’Orchestra Filarmonica di Benevento. Ha collaborato con direttori e musicisti quali Sir Antonio Pappano, Daniel Oren, Vladimir Kochanovsky, Dan Ettinger, Francesco Ivan Ciampa, Michele Spotti, Francesco Lanzillotta, Valerio Galli, Ezio Bosso, Nicola Piovani, Gabriele Bonolis, Beatrice Rana, Michele Campanella, Alessandro Carbonare, Luigi Piovano, Vasko Vassilev, Anna Tifu, Gianluca Giganti, Brannon Cho, Giovanni Sollima, Vincenzo Maltempo, Jessica Pratt.
E’ docente di Musica d’insieme per didattica presso il Conservatorio di musica F. Torrefranca di Vibo Valentia.
Suona un violoncello Marucci del 2009 e un Carlo Loveri del 1908.