Disciplina CODI/01 Arpa
Contatti: fl.sacchi@consvv.it

Floraleda Sacchi è riconosciuta dalla critica come una delle più interessanti arpiste sulla scena internazionale: “Floraleda s’inventa un capitolo affascinante della storia moderna dell’arpa” (La Repubblica), “la miglior arpa che abbiate mai sentito” (American Record Guide) “l’arpa di Floraleda si sposa particolarmente bene alla logica minimalista” (The Indipendent)…
Ha registrato più di 30 album per major (Decca, Deutsche Grammophon, Brilliant Classics, Amadeus Arte). Le sue registrazioni hanno ottenuto grandi apprezzamenti, confermandola tra le arpiste con il maggior numero di ascoltatori ricorrenti che le permettono di superare il milione di stream all’anno.
Ha vinto premi in 16 concorsi e si è esibita come solista in Asia, Australia, Nord e Sud America, Europa e Africa nelle principali sale e festival:
Carnegie Hall-Weill Recital Hall (New York – presentato da Italian Artist Found.), Palazzo delle Nazioni Unite (New York), Gewandhaus (Lipsia), Konzerthaus (Berlino), Auditorium Binyanei Hauma (Gerusalemme), Sala Verdi (Milano), Matsuo Hall (Tokyo), Gasteig (Monaco), Gessler Hall (Vancouver), CBC-Glenn Gould Studio (Toronto), Società del Quartetto Milano, Auditorium della Conciliazione (Roma), Quintai Hall (Cina), ecc.
È stata solista con numerose orchestre in tutto il mondo, anche in importanti trasmissioni radiotelevisive.
Nel 2018 ha presentato “Magica y Misteriosa”, un nuovo concerto a lei dedicato da Claudia Montero. Registrato con l’Orchestra Filarmonica della Città di Praga, l’album ha ottenuto un Latin Grammy, nel 2018, nella categoria “Miglior album classico”.
Nella musica contemporanea Floraleda, accanto alle decine di brani che le sono stati dedicati ha eseguito anche le prime dei concerti per arpa e orchestra “Slovo O” di Peter Machjdik (2013) e “Loreley Impressionen” di Howard Blake (2021) e “Kojiki” di Manuel De Sica (2014).
Ha composto musica per il teatro e il cinema. Uno dei progetti più conosciuti è la colonna sonora per lo spettacolo “Donna non rieducabile” che ha avuto più di 190 repliche (tra cui dal Parlamento Europeo di Bruxelles alle principali sale italiane) ed è stato trasformato da RAI 2 in un film presentato alla 66° Mostra del Cinema di Venezia.
A 21 anni ha ottenuto il premio Harpa Award (Praga, 1999) per il suo libro su Elias Parish Alvars (Odilia Publishing), autore romantico per cui è tutt’oggi considerata l’esperto di riferimento. I suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate (American Harp Journal, Harpa, World Harp Congress Review) contribuendo alla riscoperta di vari autori.
Dal 2015 ha intrapreso un nuovo, più personale percorso nel fare musica, componendo propri brani e applicando elettronica, looper ed effetti all’arpa, per sviluppare un suono estremamente personale e una nuova identità artistica, progetti con cui ha suonato ampiamente in Europa, Asia e Australia.
Ispirata a suonare l’arpa ispirata dai dischi di Annie Challan, Floraleda ha studiato al Conservatorio di Como e si è perfezionata in Germania, Stati Uniti e Canada con Alice Giles, Alice Chalifoux e Judy Loman.
Ha tenuto masterclass in importanti istituzioni in Europa, Stati Uniti e Giappone ed è spesso è membro di giuria in varie competizioni internazionali (Rovere d’Oro, Music and Stars Award, Opus Artis Paris, ecc.).